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17,6 milioni a Intesa Sanpaolo

2026-04-02 12:39

Filippo Delvecchio

firma, gdpr, dipendente, privacy,

17,6 milioni a Intesa Sanpaolo

il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato Intesa Sanpaolo S.p.A. di 17,6 milioni di euro per il trattamento illecito dei dati dei clienti.

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Garante Privacy: 17,6 milioni a Intesa Sanpaolo per il caso Isybank


Con il provvedimento del 12 marzo 2026 (doc. web n. 10230412), il Garante per la protezione dei dati personali ha inflitto a Intesa Sanpaolo S.p.A. una sanzione di 17,6 milioni di euro per il trattamento illecito dei dati di circa 2,4 milioni di clienti, trasferiti unilateralmente alla controllata Isybank, istituto di credito interamente digitale.

L'istruttoria ha accertato che la banca ha effettuato una profilazione massiva della clientela priva di un'idonea base giuridica ai sensi dell'art. 6 del Regolamento UE 2016/679 (GDPR). I clienti sono stati selezionati in base a criteri quali: età non superiore a 65 anni, utilizzo abituale dei canali digitali, assenza di prodotti di investimento e disponibilità finanziarie al di sotto di una determinata soglia. Una profilazione automatizzata con effetti significativi sugli interessati, in violazione dell'art. 22 GDPR.

Il trasferimento dei rapporti bancari ha comportato il passaggio a un diverso titolare del trattamento, con modifica unilaterale delle condizioni contrattuali: nuovo IBAN, assenza di sportelli fisici, accesso esclusivamente tramite app. Le comunicazioni ai clienti sono risultate gravemente carenti, in violazione degli obblighi di trasparenza previsti dall'art. 14 GDPR: sono state inviate in pieno periodo estivo, collocate nella sezione "archivio" dell'app di home banking, senza notifiche push né SMS. Il Garante ha riscontrato anche violazioni dell'art. 5 GDPR, relativo ai principi di correttezza e trasparenza del trattamento.

Questo caso conferma che le operazioni societarie che coinvolgono i dati personali dei clienti richiedono sempre un'attenta valutazione della base giuridica, della trasparenza informativa e delle modalità di comunicazione. Ogni azienda che gestisce processi di migrazione o cessione di dati dovrebbe verificare preventivamente la conformità al GDPR per evitare sanzioni di questa portata.


 

Fonte: Garante per la protezione dei dati personali

https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10230412

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